Una rete estesa di trasporto ad alta capacità è un’opportunità irrinunciabile per la qualità della vita a Padova.

Stiamo entrando nella fase operativa del progetto della nuova linea di trasporto pubblico.

La prima linea a cui lavoriamo sviluppa il progetto della linea Sir 3 tra la stazione ferroviaria e Voltabarozzo, passando per l’Ospedale giustinianeo. Una linea di trasporto pubblico capace di portare più di 2.500 persone all’ora è fondamentale per disegnare una mobilità nuova, per combattere congestioni e inquinamento. Questa scelta è praticamente irrinunciabile alla luce dell’accordo tra Ministero dell’Ambiente e regioni del nord Italia firmato nel 2017, che comportano lo stop ai veicoli di classe fino all’Euro 4 in città dopo dieci giorni di superamento della soglia di 50 microgrammi per metro cubo (nel 2017 sono stati 102 i giorni di superamento della soglia). Non abbiamo alternativa a una politica strutturale di sostituzione della mobilità privata con motore a scoppio con mezzi privi di emissioni locali. E quando la portata deve superare le 2.000 persone l’ora non c’è alternativa a un mezzo con guida vincolata. Per questa ragione abbiamo avviato la realizzazione delle nuove linee di trasporto (e il potenziamento di quella esistente, se tecnicamente fattibile, considerato che la portata della linea 1 del tram è insufficiente nelle ora di punta e nelle giornate di alto traffico).

Per sviluppare questa visione sulla città, nelle scorse settimane ho incontrato a Roma lo staff del Ministero dei Trasporti, che ha assegnato a Padova un importante finanziamento di 56 milioni di euro per la realizzazione della nuova linea, da appaltare entro la fine del 2020. Dal Ministero è arrivata la conferma della possibilità di modificare il progetto presentato a suo tempo dall’amministrazione di Padova, per adeguarlo alle recenti evoluzioni tecnologiche, che sono in corso di valutazione da parte dei consulenti tecnici coinvolti. A loro abbiamo chiesto un’analisi con tecniche e strumenti innovativi per guidare la scelta definitiva del mezzo e del percorso.

Gli unici vincoli richiamati dal Ministero sono la portata della linea, che deve essere a regime superiore alle 2.500 persone ora con potenzialità di incremento, e la guida vincolata che identifica il trasporto di massa beneficiario di questi finanziamenti.

I prossimi passi sono la presentazione del cronoprogramma di attuazione dell’opera entro fine aprile, la successiva firma di una convenzione tra Ministero e Comune e quindi la stipula del contratto per la realizzazione dell’opera entro la fine del 2020. I tempi sono sfidanti, ma compatibili con la possibilità di sviluppare un progetto di grande valore sociale per la città.

Il Ministero ha già stanziato per i prossimi anni ulteriori finanziamenti per il trasporto urbano ad alta portata, tanto che ritengo concreta la possibilità di arrivare a breve anche al finanziamento per la linea Sir2, che correrà tra Chiesanuova e Ponte di Brenta, disegnando l’asse di forza est-ovest del trasporto.

Per Padova si apre una pagina nuova!

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