Una nuova flotta di biciclette condivise per Padova. La Giunta a fine 2017 ha infatti approvato la delibera che apre le porte al flusso libero per il bike sharing cittadino. Con questo sistema le biciclette non sono posizionate in stazioni fisse, ma sono distribuite liberamente sul territorio. È quindi possibile noleggiare una bicicletta per muoversi senza vincoli, grazie a una applicazione per smartphone che consente di localizzare i mezzi, di sbloccarli e di effettuare il pagamento per il tempo di utilizzo.

Il free floating, molto diffuso nel mondo, è arrivato negli ultimi mesi anche in alcune città italiane (Milano, Firenze, Torino) e ora, con la delibera approvata in Giunta, Padova è pronta ad accogliere questo sistema particolarmente flessibile.

«La nostra città ha caratteristiche tali che rendono la bicicletta un mezzo di spostamento privilegiato – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Mobilità, Arturo Lorenzoni In questi mesi abbiamo studiato attentamente le caratteristiche principali di molti sistemi a flusso libero, anche per evitare alcune problematiche che si sono evidenziati nei primi esperimenti italiani. Già oggi molti padovani utilizzano ogni giorno la bicicletta per gli spostamenti per motivi di studio o per lavoro: siamo convinti che una capillare diffusione di biciclette condivise in città possa rendere la due ruote sempre più il mezzo di trasporto preferito in città».

Attualmente a Padova è presente un servizio basato su stazioni dal luglio 2013. Con un parco bici di 65 e-bike e 200 biciclette tradizionali, l’attuale sistema conta su circa duemila abbonati con 200 mila prese all’anno. Il sistema “station based” continuerà anche con l’implementazione di nuove stazioni. Parallelamente sarà dato spazio ai servizi free floating.

La delibera approvata traccia infatti le linee di indirizzo per l’Avviso Pubblico che darà la possibilità alle aziende del settore di manifestare il proprio interesse per operare a Padova. Una commissione tecnica valuterà le proposte per verificarne l’ottemperanza ai requisiti previsti. Oltre alle caratteristiche tecniche di biciclette e applicazioni la delibera prevede delle aree di pregio architettonico dove la sosta delle biciclette non sarà consentita. I gestori dovranno provvedere anche alla ridistribuzione delle biciclette. Il servizio sarà senza oneri per il Comune.

«Il bike sharing si può integrare in maniera efficace con il trasporto pubblico e i parcheggi scambiatori – conclude Lorenzoni – Può essere una soluzione per le problematiche di mobilità in occasione dei grandi eventi e andare incontro alle esigenze dei turisti che arrivano in città. Si tratta di un elemento importante per modernizzare la mobilità cittadina e già in primavera avremo una nuova flotta di biciclette per tutti».

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